Associazione senza scopo di lucro a tutela dei cittadini, commercianti, imprenditori, pensionati o studenti di tutte le classi sociali o delle varie etnie, che intende frenare gli abusi riscontrati nella riscossione dei tributi, delle multe, delle contravvenzioni o di qualsiasi imposta non dovuta o ingiusta.

L'attuale situazione vede l'Ente impositore procedere alla richiesta di pagamento di quanto ritiene di essere creditore, e ciò a qualsiasi titolo. In caso di mancato pagamento provvede a cedere ad una delle varie società concessionarie della riscossione tributi il credito delegandola alla riscossione.
Normalmente la società concessionaria anticipa all'Ente una percentuale del vantato credito, di importo assai inferiore rispetto all'importo reclamato, e ciò in base alla richiesta dell'Ente, senza controllare la regolarità delle richieste, delle notifiche e dell’assenza di motivi di prescrizione dei crediti vantati che potrebbero nel caso specifico rendere arbitraria o illegittima la richiesta. Pertanto il concessionario si limita ad indicare i dati dell'Ente che reclama il credito senza fornire gli elementi necessari al contribuente per accertare l'attuale esistenza del credito anche in relazione alle disposizioni di legge circa la notifica obbligando il contribuente a difficoltose e lunghe ricerche presso gli uffici competenti per ricostruire tutto l'iter di ciascuna singola voce che compone una cartella .In oltre non vi e' nessuna trasparenza circa gli l'applicazione di aumenti, more, interessi, che sono applicati e che fanno lievitare l'importo originario. Oggetto di contestazione e opposizione sarà anche la procedura esecutiva che   viene adottata che appare incostituzionale e contraria ai principi di diritto relativamente alle esecuzioni gestite direttamente da funzionari dipendenti direttamente dai concessionari . L'opposizione a tali situazioni comporta:
1) la ricerca in tempi brevissimi dei documenti esistenti a supporto del presunto credito, e ciò richiedendoli agli uffici degli enti impositori (che spesso oppongono ogni possibile difficoltà)
2) la richiesta delle copie dei documenti utili al ricorso
3) la composizione dei vari ricorsi possibili.
4) il deposito agli organi competenti dei ricorsi stessi (Tribunale ordinario, Giudice di Pace, Prefetture, commissioni tributarie Regionali o Provinciali.)
L' 80% di questo lavoro dovrebbe essere risparmiato al cittadino, e dovrebbe per logica e trasparenza, essere ad esclusivo carico dell'Ente impositore che pretende il pagamento e dovrebbe essere interesse della società concessionaria delle riscossioni, riscontrare l'esistenza e la fondatezza del credito . Proprio questa mancanza di trasparenza e di attenzione fa sorgere vari dubbi circa il meccanismo messo in atto nella fattispecie .
Si consideri infatti come sovente si proceda per crediti prescritti (multe e contravvenzioni non notificate in termine o a persone non idonee a ricevere le notifiche) o per crediti già tempestivamente riscossi e nuovamente richiesti, e come il alcuni casi che riguardano le contravvenzioni relative al mancato rispetto di divieti di transito o di circolazione dei veicoli, dovrebbe essere anche descritto il provvedimento dell'autorità competente che impone l'obbligo o il divieto indicando la delibera o l'ordinanza. Spesso limiti di velocità, strisce orizzontali, divieti di sosta, sono disposti dagli addetti ai lavori senza una legittima e motivata ordinanza dell'autorità amministrativa competente. Vogliamo controllare la legittimità dei vari divieti e la legittimità delle limitazioni delle libertà dei cittadini. Ciò perchè l'attuale situazione provoca gravi danni per l'attività della maggioranza dei cittadini tutti e dei commercianti ed artigiani che gestiscono le loro attività nei centri storici, condannando i centri storici delle città alla desertificazione ed al degrado.
Disponiamo di Avvocati dislocati in tutta Italia pronti a dare battaglia in sede Penale, Civile, Amministrativa per testare se è proprio vero che il cittadino debba essere alla mercè di quanto viene imposto anche senza una logica comprensibile che non sia quella di colpevolizzarlo sempre, fiscalizzando in modo esoso e a suo carico le inefficiente del sistema, cassando di fatto garanzie e diritti inalienabili garantiti dalla Costituzione.


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